scritto da Copy in stage venerdì, novembre 30, 2007,18:19
Pare che dagli anni 80 (tempi d'oro della comunicazione e tempi d'oro per i soldi guadagnati) ci sia una grossa ed enorme crisi delle agenzie pubblicitarie. Ogni giorno qualcuno me lo ripete. Me lo dicevano ai colloqui, me lo dicono in produzione, me lo dice il mio direttore creativo e me lo dicono gli account.
Capisco che prima ai tempi di Paperone nel Klondike le pepite si trovavano facilmente. Capisco anche che i clienti si siano fatti furbi. Ma è anche vero che di annunci sono pieni i giornali. E tutti questi annunci qualcuno li paga, o no?
Mi sa tanto che c'è veramente la moria delle vacche, ma delle vacche creative ed è per questo che le pagine sono piene di annunci che sono una vaccata.
scritto da Copy in stage martedì, novembre 13, 2007,10:54
Lezione base n°1
Richiesta Account/Cliente:
Dare maggiore importanza al logo.
Significato per tutti i terrestri:
Questa locuzione, apparentemente di semplice soluzione, nasconde delle insidie aggirabili. Sappiate che questa è la più internazionale delle richieste e che ogni qualvolta riceverete questo input (ehm) creativo dovrete semplicemente ingrandire di un pizzico
il logo.
scritto da Copy in stage lunedì, novembre 12, 2007,12:08
Tutti i lunedì mattina, come nelle migliori tradizioni delle agenzie, l'allegra brigata si raduna per il progress. In pratica si analizza l’agenda dei lavori: chi deve fare cosa, quando ci si aspetta che il lavoro sia consegnato, chi lo segue e altro ancora.
Questo è il momento in cui i cetrioli di ogni forma e misura volano in tutte (ma proprio tutte) le direzioni. Già, perché in questa bella riunione, alla quale partecipano anche i nani da giardino (io compreso), si mette in evidenza chi ha qualche minuto di respiro libero. Insomma, per ogni buco libero c’è un cetriolo pronto.
Ovvie scene di ordinaria follia si materializzano nella sala riunioni. Parate di culo degne del miglior Buffon (durante i mondiali). Addetti alla produzione che si nascondono sotto i tavoli solo perché sotto le sedie ci sono i creativi. Account e responsabili account che, armati di brief, come cecchini colpiscono stagisti arrampicati sul monitor al plasma. C’è perfino qualcuno che si mimetizza tra i premi (oggi il mio art era uguale uguale ad un bronzo) ma nulla sfugge agli account cecchini.
Nulla tranne il semplice concetto di tempo.
Ecco la classifica, dal quinto al primo posto, delle date di scadenza di questa settimana:
Quinto posto con 9 punti = da definire.
Quarto posto con ben 11 punti = asap
Terzo posto, 11 punti = in fase di lavorazione.
Secondo posto, meritatissimo con 23 punti = in attesa (di qualcosa).
And the winner is, al primo posto, imbattuto da tempo immemore, il campione in carica, l’idolo delle folle che questa settimana ha realizzato la bellezza di 31 punti (record stagionale ma non ancora da guinness) = lasciato in bianco.
scritto da Copy in stage lunedì, novembre 05, 2007,16:04
Questo fine settimana mentre il 50% di Italia faceva il ponte,
un altro 50% festeggiava Halloween (che Dio stramaledica le zucche)
e il rimanente 50% faceva visita ai propri cari estinti
noi in agenzia chiudevamo la megaipergalatticaenorme presentazione per una gara.
Lo so i conti non tornano. 50+50+50+noi dovrebbe almeno fare 151. Ma i target si accavallano e anche in questo caso la somma non fa il totale.
Sono stati i 4 giorni (96 ore) più incredibili e lunghi della mia vita. Ho visto cose che voi umani... qualcuno potrebbe dire, ma io ho visto, sentito, letto, annusato, toccato, ascoltato, riletto, assaggiato cose che nessun umano dovrebbe mai.
Ho visto account dire tutto e il contrario di tutto per poi ridire che tutto è tutto ma è anche il non tutto e il suo contrario (non capisci cosa intendo? Eppure per loro era così chiaro).
Ho letto strategie e pianificazioni mezzi che se eravamo in una partita a Risiko chiunque avrebbe buttato la carta degli obiettivi, attaccato la Kamkatcha con un solo cararmatino e sperato bene. Chiunque tranne gli abitanti della Kamkatcha.
Ho annusato toner di tutti i colori mentre usciva dalla stampante inceppata. Chissà come mai capita solo di notte e solo durante le gare.
Ho toccato il culo alla statua di finto marmo alta un metro e 50 che l'AD ha voluto piazzare all'ingresso. Una scultura in carta pesta scala uno a uno che raffigura lui, il socio fondatore mentre ride. Probabilmente di noi che alle 3 del mattino gli tocchiamo il culo.
Ho ascoltato presentazioni interne fino al vomito. Infatti dopo la cena cinese, 8 involtini primavera cinesi, 6 birre cinesi e ben 12 biscotti della fortuna cinesi il mio art ha vomitato e bestemmiato in cinese.
Ho riletto tante di quelle volte gli stessi lay-out che alla fine poteva esserci q'ualsiasi erore dortografia e non me ne sarebbi mai acorto.
Ho anche assaggiato questo famoso sushi (鮨 o 鮓 o, più comunemente 寿司) che se non l'hai mai assaggiato non sai cosatiperdi e deviperforzaprovare. E ora posso dire: "Confermo, il pesce crudo mi fa schifo".
Quelle notti c'erano tutti. C'erano gli account, i copy, gli art director, i media planner, i DC, i buffoni di corte, la corte, gli ambulanti, i visionari, i ciarlatani, i fichissimi, gli illuminati, le cartomanti, la mela di Biancaneve, Biancaneve e i 6 nani (Dotto, Mammolo, Gongolo, Cucciolo, Pisolo e Brontolo).
Il settimo è stato spedito all'alba di oggi con un mega pacco. Destinazione ignota. Come il suo nome.