Minchia che fatica

scritto da Copy in stage giovedì, febbraio 07, 2008,22:18
La settimana non è ancora finita e ho scritto almeno 10000 parole in brochure, opere e omissioni. Più brochure che opere ma molte omissioni. Quelle omesse più che parole erano parolacce. Il fatto che sono diventato un co.co.copy mi è stato messo sotto al naso almeno 25 volte. Come se fossi entrato alla nasa con un calcio in culo e 200.000 euro di stipendio annuo.

Suvvia, sono solo uno che sta imparando il suo mestiere. Ce la metto tutta. A volte sbaglio e a volte faccio bene. Ma soprattutto sono uno che non vuole smettere di imparare perché sono convinto che ci sia sempre qualcosa di nuovo da conoscere o da migliorare. Chi crede di sapere già tutto non sa ancora niente della vita*.

Fatto sta, minchia che cazzo di fatica che si fa a non mandare a cagare un x al quale girano le palle. Soprattutto perché quel x in agenzia se la comanda solo per una piccola questione, una quisquilia, una pinzillacchera direbbe Totò.






È uno dei soci. Diciamo pure che è il socio maggioritario.

*questa frase da bacio perugina credo di averla rubata a qualche filosofo/autore studiato al liceo. Anzi ne sono certo. O forse era proprio un biglietto trovato in un bacio.
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Da pochi giorni sono un co.co.copy

scritto da Copy in stage mercoledì, febbraio 06, 2008,10:58
Che dire di più, il titolo dice già tutto.
Nel bene e nel male sono entrato nel mondo dei precari della comunicazione.
E ne sono felice.
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