Benvenuto 2008, ti stavo aspettando.

scritto da Copy in stage mercoledì, gennaio 09, 2008,18:58
Poco è cambiato sotto questa luce da lampada al neon. Le mie dita corrono veloci sulla tastiera e Word reagisce. Sembra strano ma ormai scrivo senza guardare i tasti. Lo so, non ve ne frega una beata e mi pare anche giusto.

C'è una grande novità. Uno spot tv. Ovviamente non conto un cazzo sono solo una parte del grande progetto di nostro signore della comunicazione, ma come si dice rubo con gli occhi, con le orecchie, con la bocca e con il naso. Insomma. con tutto quello che posso. Proprio ieri mi sono rubato- udite udite - un pacchetto di gomme al bar. E ancora mi sento in colpa.

Per ora il mio compito è ... non è chiaro a nessuno qual sia il mio compito. Di questo mondo delle agenzie ancora mi sfuggono molte cose, bisogna tener presente che fino a ieri vivevo nel mondo delle superchicche dove i colori sono sgargianti e ipnotici, ma dove i cattivi sono i cattivi e i buoni i buoni. Qui è tutto un inchiappettamento a catena distribuire le responsabilità.

Sempre di più scopro che per sfondare bisogna usare più termini inglesi possibili e mi ci applico. Per chi non lo sapesse si parla più inglese nel marketing che nei sobborghi di Londra. Le le riperse si chiamano shooting, il regista dice action, io sono un copywriter in stage che lavora con un art director, di solito facciamo dei layout e il nostro lavoro è scandito da un progress. Ma soprattutto ad ogni richiesta si risponde yesss, altrimenti so cazz.

Tra poco avrò orribili e torbide storie da dietro le quinte di un spot e questo blog ne trarrà bei vantaggi. In campana Stay tuned.

Radio Days.

scritto da Copy in stage lunedì, ottobre 29, 2007,18:08
Dopo solo tre mesi ecco la prima occasione. Un comunicato radio tutto per me. Occasione che arriva solo perché il mio supervisor è in vacanza (e anche perché andrà on air solo sulle reti locali e tutti gli altri ci sputano sopra).

Ore 9 e 21: Brief. Bla, bla, bla, bla, bla e ancora poi sottolineare che bla, bla ,bla senza dimenticarci che bla, bla, bla soprattutto perché bla, bla, bla. Il messaggio principale è bla, bla, bla ma la cosa più importante è "il cliente vuole vendere di più (ma va?) e questa volta vuole qualcosa di nuovo".

Ore 13: Presentazione interna. 5 proposte.
Il DC (riferendosi all'account): "Fai tu, vediamo come il piccoletto difende le sue idee". L'account: "Bravo, tutto mi sembra al suo posto. Molto carine la terza e la quinta, anche se io preferisco la prima e la seconda. Certo, la quarta è sicuramente la più azzeccata (poi girandosi verso il DC). Tu che dici?".

DC: "Anche a me non sembrano male. Giusto per... toglierei qualche parola in giro per alleggerire. Via le parole inutili, mettiamo solo cose che solo noi possiamo dire".
L'account: "Concordo".

Dopo meno di 3 minuti l'account mi manda un’e-mail: "Sai cosa, io aggiungerei anche cose tipo (e mi snocciola un elenco)
1 SOLO DA NOI
2 TI ASPETTIAMO
3 SOLO PER TE
4 FINO AL 30 NOVEMBRE, meglio, DA OGGI, MA SOLO FINO AL 30 NOVEMBRE
5 IN ESCLUSIVA
6 NON PERDERE L'OCCASIONE
7 ORDINALO SUBITO
8 AZIENDA LEADER DEL MERCATO

Il cliente è abituato a trovarle negli script e poi sono cose che fanno vendere, proprio come ti dicevo nel brief".

Rispondo alla mail:
"Forse ho capito male io, ma in riunione abbiamo detto di togliere la fuffa e di dire solo cose uniche. Giusto?"

Immediata la risposta (sospetto che abbia fatto un copiaeincolla da altre e-mail inviate):
"Sta a te trovare il modo di renderle uniche. Sei tu il copy".

Mi sa che questa, più che Radio Days, è la Guerra dei mondi. (Rimane anche in tema).
categoria:radio, occasione, 30secondi
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