Ore 13, mi riconoscerai dal portfolio sotto braccio.

scritto da Copy in stage mercoledì, agosto 08, 2007,15:25
L'invio dei CV ha dato buoni esiti. Almeno per la prima fase. Udite udite, sono stato chiamato da ben 3 agenzie. E ancora non avevo finito di inviare tutti i CV che avevo preparato. Se tutto va bene ne farò coriandoli. Però, calma calma e facciamo piccoli passi.

Dicevo, ho ben tre appuntamenti. Agenzia grande e famosa, agenzia piccola ma vicino casa e agenzia alla quale non mi pare di aver mandato niente. Da questo momento in poi le chiamerò XXL, M e MAH.

L'agenzia XXL l'ho beccata per fortuna, direi culo spropositato.
Ero preso dalla ricerca di materiali informatici, notizie e nozioni che potenzialmente potevano migliorare la mia conoscenza.
Vagavo per la rete alla ricerca di un file per craccare un programminio idiota scaricato pochi minuti prima.

Il caso ha voluto che il nome del programma sia molto simile al nome dell'agenzia. Così, come nulla fosse, ho scritto una mail (una più una meno non poteva far danni). Diciamo pure che era una mail dettata dalla mia ignoranza. Non conoscevo la sigla dell'agenzia e ho scritto senza troppi paletti mentali. La cosa ha funzionato e ora ho vinto (meglio di un terno al lotto) un colloquio con l'illustrissimo DC.

L'agenzia M mi ha chiamato di sua spontanea volontà, o quasi. Hanno letto il CV, li ho richiamati 5 volte e alla sesta hanno detto che vorrebbero vedere il mio portfolio, gli costa meno farmi un colloquio che assumere una nuova segretaria tutta per me. Stanno facendo delle selezioni per un copy junior. Per il fortunato vincitore in palio hanno messo: 5 euro al giorno in buoni pasto, assicurazione e forse (ma proprio forse forse) un contratto da stagista. Che poi vuol dire 5 euro al giorno in buoni pasto e assicurazione, però messo nero su bianco.

L'agenzia MAH non solo mi ha chiamato. Mi ha lasciato 2 messaggi in segreteria (il cell era spento), inviato una mail e mandato un sms. Devo proprio aver fatto colpo. Gonfio di orgoglio li chiamo, mi passano subito il boss e la telefonata va più meno così:

Boss: Buongiorno, anzi diamoci del tu... ciao!
Io: Ciao, allora, io sono un copywriter. O meglio vorrei esserlo. Mi piacerebbe farvi, ehm farti vedere il mio portfolio. Dimmi, quando possiamo vederci? Per me va benissimo quando vuoi tu.

Boss: Bene, fammi dire qualcosa di noi. Ci occupiamo di grafica, facciamo piccole campagne, cose per piccoli clienti ma c'è l'opportunità di fare cose belle.
Io (tra me e me): Bello, molto bello. Da qualche parte bisogna iniziare, quindi bello.

Boss: Dimmi, sai usare il computer?
Io: certo.

Boss: Office? Word? Excel? Posta elettronica? E come te la cavi al telefono con i fornitori?
Io: Sì, sì, sì, sì ... Cosa? Io sono un copy, almeno vorrei, e credevo che...

Boss: Sei un...? Noi stiamo cercando una segretaria, sarebbe meglio donna ma va bene anche un ragazzo.
Io: ah... tu tu tu tu tu tu tu tu
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I dieci, forse undici, comandamenti.

scritto da Copy in stage martedì, agosto 07, 2007,16:44
Partiamo dalle basi. Dalla base di tutti i drammi. Il curriculum.

1 - Non avrai altro Dio fuori di me. Che poi sarebbe non mandare roba vaga tipo: "Mi piace il tuo lavoro e vorrei imparare da te" ma cose più tipo "Bellissima la tua campagna XXX, come mi piacerebbe aver partecipato al progetto". Questo perché ho imparato che a tutti i DC piace sentirsi unici.

2 - Non nominare il nome di Dio invano. Ovvero, non commettere errori banali tipo: "Trovo veramente bella la stampa che avete realizzato per il cliente YYYYYY", per poi scoprire in fase di colloquio che è un adattamento internazionale. E se poi il DC la odia quella stampa che però all'account piaceva tanto?

3 - Non uccidere, che migliorerei in non ucciderti di dubbi. Questa più che altro è una domanda: è meglio dare del tu o del lei? Si opta per dare del vaghissimo niente.

4 - Non aspettare invano. Anche questa è in realtà un domanda, dopo aver inviato il CV è meglio aspettare di essere chiamato? Anche se lo faranno fra 15 anni (forse)? Anche se l'agenzia è piccina picciò?

5 - Non sei l'unico quindi fatti delle domande. Quanti CV riceverà al giorno un DC di un'agenzia? Quanti chili? Quanto bisogna essere creativi? Quanto bisogna farsi notare? Quanto è meglio mandare una email (per niente)? Quanto?

6 - Non commettere atti impuri. A Roma o Milano valgono le stesse regole? Voglio dire, a Roma si dice cazzo come nulla fosse, mentre a Milano si dice Pirla. Qualcosa vorrà pur dire.

7 - Non commettere atti impuri 2. Mettiamo il caso che io abbia mandato una cagata (intendo una roba tipo una foto di me nudo pensando che fosse molto da creativo ma che in realtà mi ha fatto fare la figura del pirla, cosa che detto tra noi ho fatto) e che non sappia come recuperare, non mi rimane che cambiare nome. Meglio ancora, cambiare sesso e rimandare la foto.

8 - Non rubare. Questo è facile. Metti solo delle tue idee, meglio brutte che rubacchiate.

9 - Non desiderare la roba d'altri. Anche se per roba si intende campagne, idee e titoli. Puoi giusto desiderare di averle pensate tu, ma per questo c'è tempo. Assomiglia molto a non rubare, lo so.

10 - Onora il padre e la madre. È sempre (SEMPRE) più corretto dire chi è l'art e chi è il copy.

11 - Mandare un CV non basta, mandare 10 è poco, mandarne almeno 1000 potrebbe anche andare bene. Però chiama e richiama, prima o poi averai un colloquio tra una presentazione e un progress.
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