Le tre 3 P

scritto da Copy in stage mercoledì, gennaio 16, 2008,11:46
Ovvero, come massacrare 30 secondi, il lavoro di un 30 giorni, in 30 minuti.

Ieri, martedì mattina, in principio fu il progress. Durante quella strana riunione, dove si decide chi deve fare cosa e quando, qualcuno ha deciso che io - quello che nel contratto risulta come correttore di bozze in stage - sarei stato portato al Pre PPM (quella riunione che si fa prima della riunione con il cliente per definire gli ultimi dettagli di uno spot). Forse il mazzo che mi sto facendo mi ha messo in buona luce, forse il mio supervisor voleva premiarmi. Molto più probabilmente qualcuno doveva pur fotocopiare gli script.

Ieri, sempre martedì mattina, in seconda battuta fu il Pre PPM. Ovviamente ero - e sono, sia ben chiaro - felice come non mai. Per la prima volta partecipavo ad una riunione degna di tale nome. Il mio compito principale è stato quello di stare zitto. Avrei potuto anche azzardare qualche cenno con la testa, tanto nessuno mi avrebbe cagato il mio giudizio sarebbe stato saggiamente filtrato da menti elette. Tutto liscio come l'olio. Agenzia, regista, produzione (ed anche io ma non conta) eravamo d'accordo su un punto: assolutamente bisognava difendere l'effetto sorpresa dello spot e il prodotto, per nessun motivo al mondo, doveva essere nominato prima della parte creativa. L'account si è anche alzato in piedi dicendo: "Lasciate fare a me... se qualcuno si oppone dirò un secco non dite cazzate li farò ragionare".

Ieri, ormai martedì pomeriggio, in terza battuta fu il PPM, il pre production meeting. La riunione per definire gli ultimi dettagli che è durata circa 30 minuti. Tutti in piedi come quando a messa si aspetta il prete. Nella grande sala riunioni entra il chierichetto l'assistente del grande capo cliente. Entra anche lui, la luce, il divino, il massimo dei massimi, il nostro unico punto di riferimento (che decide a quale agenzia va il fee annuale). Si siede e noi facciamo lo stesso. Il regista legge rapidamente lo script e inizia a descrivere le inquadrature quando una voce lo interrompe. Era "lui" che con poche ma chiare parole ha detto: "Mi pare bello, bravi" - per poi aggiungere guardando fisso negli occhi l'account - "Perché non dichiariamo subito il prodotto? Non credo che la creatività ne risenta". A quel punto tutta la stanza stava guardando negli occhi l'account. Tutti in attesa di una risposta decisa, un degno contrasto. Sarebbe andato bene anche un timido tentativo di ragionamento.

L'account si è alzato in piedi, ha scrutato velocemente la sala per poi dire "Perché no, anzi mi pare una buona idea. Direi ottima".
categoria:spot, riunione, occasione
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Benvenuto 2008, ti stavo aspettando.

scritto da Copy in stage mercoledì, gennaio 09, 2008,18:58
Poco è cambiato sotto questa luce da lampada al neon. Le mie dita corrono veloci sulla tastiera e Word reagisce. Sembra strano ma ormai scrivo senza guardare i tasti. Lo so, non ve ne frega una beata e mi pare anche giusto.

C'è una grande novità. Uno spot tv. Ovviamente non conto un cazzo sono solo una parte del grande progetto di nostro signore della comunicazione, ma come si dice rubo con gli occhi, con le orecchie, con la bocca e con il naso. Insomma. con tutto quello che posso. Proprio ieri mi sono rubato- udite udite - un pacchetto di gomme al bar. E ancora mi sento in colpa.

Per ora il mio compito è ... non è chiaro a nessuno qual sia il mio compito. Di questo mondo delle agenzie ancora mi sfuggono molte cose, bisogna tener presente che fino a ieri vivevo nel mondo delle superchicche dove i colori sono sgargianti e ipnotici, ma dove i cattivi sono i cattivi e i buoni i buoni. Qui è tutto un inchiappettamento a catena distribuire le responsabilità.

Sempre di più scopro che per sfondare bisogna usare più termini inglesi possibili e mi ci applico. Per chi non lo sapesse si parla più inglese nel marketing che nei sobborghi di Londra. Le le riperse si chiamano shooting, il regista dice action, io sono un copywriter in stage che lavora con un art director, di solito facciamo dei layout e il nostro lavoro è scandito da un progress. Ma soprattutto ad ogni richiesta si risponde yesss, altrimenti so cazz.

Tra poco avrò orribili e torbide storie da dietro le quinte di un spot e questo blog ne trarrà bei vantaggi. In campana Stay tuned.